Collana Fernandel

Giovanni Pannacci, L'ultima menzogna


L’ultima menzogna

Radio e Tv


  • «Il modo in cui quelli come noi vedono il mondo dipende dai libri che abbiamo letto e che ci hanno influenzato» (L'ultima menzogna è libro del giorno a Radiolibri.it, 23 marzo 2016)

  • «Vivere ai confini, ai margini» (Sergio Rotino intervista Giovanni Pannacci a Radio Città del Capo, 24 marzo 2016)

  • Giovanni Pannacci a Radio Tre Fahrenheit (17 agosto 2016)

  • Giovanni Pannacci alla rubrica del TG5 "La lettura" (26 settembre 2016)

  • Pagine: 164
    Isbn: 9788898605316
    Collana: Fernandel
    Data di pubblicazione: 18 febbraio 2016

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    «Le menzogne a cui crediamo con maggior convinzione sono quelle che raccontiamo a noi stessi. Non ero stato ingannato da altri che da me»




    Il booktrailer realizzato dall'autore


    Nikel ha trent’anni, è originario dell’est ma vive in Italia da quando era bambino. La sua vita è spartana e solitaria, nessun amico e nessuna relazione stabile. L’unica persona che frequenta è Attilio, un anziano bibliotecario che gli dà lezioni di italiano e gli consiglia i libri da leggere.
    La vita di Nikel cambia radicalmente quando conosce Olga Kersten, un’affascinante scrittrice con un passato oscuro e doloroso molto simile al suo. I due iniziano a frequentarsi ma la relazione è turbata dalla presenza di Lyubim, l’ex compagno di Olga, un uzbeko che lavora come guardia del corpo, che non intende rinunciare a quella che considera la sua donna.
    Attraverso minacce e provocazioni Lyubim si insinua nella vita della coppia, finché fra i tre si instaura un rapporto erotico molto forte e ambiguo, che s’interrompe solo quando l’uzbeko viene ritrovato morto sugli scogli.
    L’ultima menzogna è un romanzo sul potere della scrittura, sul confine invisibile che separa la realtà dall’invenzione, sul patto che lega lo scrittore al lettore; ma è anche un romanzo che ruota attorno a un desiderio ambiguo e pericoloso che finisce col portare i protagonisti lungo strade inaspettate ed estreme.
    Foto di copertina di Dorin Mihai.

    Giovanni Pannacci

    Giovanni Pannacci vive fra Rimini e Città di Castello, insegna lingua italiana agli stranieri e si occupa di certificazioni linguistiche. Per l’editore Giulio Perrone ha pubblicato Siamo tutte delle gran bugiarde. Conversazione con Paolo Poli (2009) e il romanzo La canzone del bambino scomparso (2012).


    Rassegna stampa
  • «Da leggere per capire come il confine tra verità e menzogna sia impalpabile» («La Voce di Romagna», 21 febbraio 2016)


  • «Lo scrittore esercita consapevolmente l’arte di raccontare menzogne, ma tale arte funziona solo se condivisa anche dal lettore, con il quale deve esserci un tacito accordo, esattamente come fra attore e spettatore» (Intervista e recensione di Elisa Giacalone, Satisfiction, 7 marzo 2016)

  • «Un racconto perfetto, che contiene una meditazione non ingenua sul rapporto fra letteratura e verità» (Fabrizio Ottaviani, «Il Giornale», 20 marzo 2016)


  • «Giovanni Pannacci sembra interrogarsi sull’essere stranieri, sull’impossibilità di integrare un passato oscuro, traumatico. Nemmeno la letteratura, sebbene amata e universale, sembra poter porre rimedio a questo dramma esistenziale, oggi così attuale» (Chiara Mezzalama, Chiara tempoxme.it, 23 marzo 2016)

  • Dieci buoni motivi per NON leggere L'ultima menzogna (Giuditta Casale, tempoxme.it, 29 marzo 2016)

  • Segnalazione su «Gioia» (Ornella Ferrarini, Gioia, 1 aprile 2016)

  • «Un romanzo delicato e potente, un omaggio al fascino sottile e salvifico della letteratura» (Giulia Siena, Chronicalibri.it, 8 aprile 2016)

  • «Stupisce positivamente la nonchalance con cui Pannacci governa una materia tanto instabile senza perderne mai il controllo» (David Frati, mangialibri.com, 11 aprile 2016)

  • «Si legge in un attimo, ma non perché sia un libro di poco valore o facile. Niente affatto, anzi, tutto il contrario. Si è impossibilitati a smettere di voltare le pagine, una via l’altra, perché ha una prosa scintillante, che cattura» (Giovanni Ottaviani, convenzionali.com, 26 aprile 2016)

  • «Un noir o un giallo metaletterario? Un romanzo difficile da definire, è la forza d’attrazione meravigliosa di questo libro» (Stefano Fornaro, sulromanzo.it, 26 maggio 2016)

  • «L'ultima coltissima menzogna di Nikel» («Il Messaggero», intervista di Gianni Agostinelli, 16 giugno 2016)


  • «Esiste sempre uno scarto enorme fra la pagina scritta e la vita reale di uno scrittore, anche di quelli che praticano la così detta auto-fiction. Le aspettative che come lettori ci facciamo su uno scrittore non corrispondono quasi mai al vero» («Amedit Magazine», intervista di Giancarlo Zaffaroni, 4 luglio 2016)


  • «Andavo in giro per Rimini a caccia di luoghi e suggestioni» (Angela De Rubeis, «Il Ponte», 17 luglio 2016)


  • «Nikel è un personaggio al tempo stesso complesso e semplicissimo perché profondamente umano» (Matteo Chiavarone, «Patria Letteratura», 6 settembre 2016)


  • «La scrittura per me è sostanzialmente questo: creare un legame, una relazione di empatia con chi ti legge» (Marcella Cecconi, «La notizia Quotidiana», 29 settembre 2016)