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Federico Platania
Body rental
Dario Baroldi, account manager della società che ti ha
appena assunto, ti dà il benvenuto.
No, no, dammi del tu. Quando siamo tra noi, qui in
sede, le formalità non servono. Poi, certo, dal cliente è un po’ diverso.
Per esempio, non che io guardi a queste cose, ma domani, quando andrai dal
cliente sarebbe il caso che ti mettessi una giacca e una cravatta. Sai, sembrano
formalità, ma alla fine contano.
Ho visto dal tuo curriculum che non hai avuto precedenti
esperienze di lavoro, ma conosci bene Java e tutto il mondo object-oriented,
WebSphere, l’XML. Bene. Noi cerchiamo gente così. Motivata, orientata
all’innovazione, che sappia lavorare in gruppo.
Lo stipendio ti sembrerà basso, lo so. Ma tu consideralo
un investimento. Ti diamo la possibilità di lavorare su tecnologie nuove e dopo
qualche mese di esperienza potresti essere già rivendibile sul mercato a un
prezzo più alto.
E poi, cosa pensi?, abbiamo iniziato tutti lavorando a
body rental. Certo in questo modo non possiamo pagarti i contributi
all’inizio, però con il pagamento a ritenuta d’acconto alla fine ci
guadagniamo tutti e due, no?
So che hai già conosciuto Rezza quando hai fatto il primo
colloquio. È stato lui a dirci che gli avevi fatto una buona impressione. Rezza
è il project leader che sta seguendo tutte le attività dal cliente dove
inizierai a lavorare domani. Non c’è bisogno che ti dica che per noi è un
cliente importante, forse il più importante che abbiamo, e devi considerarlo un
onore il fatto che abbiamo deciso di destinarti lì. Rezza ti presenterà ad
Anselmi che lavora con noi da un anno quasi. All’inizio Anselmi stava nella
tua stessa condizione, era appena uscito da un corso di informatica, non aveva
esperienza, ma si è messo sotto e così abbiamo cominciato ad affidargli
attività sempre più importanti. Questo per farti capire che noi sappiamo
premiare chi si impegna.
A proposito, per quanto riguarda gli orari di lavoro non
stare a guardare quello che fanno gli impiegati che lavorano lì. Quelli sono
dei mezzi ministeriali, stanno lì col cartellino pronto, che non vedono l’ora
di tornare a casa. E poi magari si lamentano pure che l’Italia va a rotoli.
Noi siamo consulenti, professionisti. Abbiamo un altro approccio, lo capisci da
solo. Voglio dire che noi ci aspettiamo che tu e Anselmi vi tratteniate fino a
quando è necessario per soddisfare le richieste del cliente.
Tu non hai problemi a lavorare fino a tardi la sera, vero?
Rezza, il project leader della società dove oggi inizi a
lavorare, ti presenta a Morandotti, il funzionario che si occupa dei rapporti
con le società esterne di consulenza.
Morandotti? È permesso? Buongiorno, scusi se la disturbo.
Era solo per presentarle Angelo Marini, che da oggi affiancherà Anselmi nello
sviluppo dei progetti. Eh sì, la famiglia cresce. Poi più voi ci caricate di
progetti più noi vi mandiamo gente, no?
Ah, davvero parte anche il Transaction Management via Sms?
Baroldi non mi ha detto nulla. Comunque bene. Certo che siamo pronti. Anselmi
aveva già sviluppato un prototipo. E poi adesso con Marini viaggeremo a velocità
doppia. Vero Marini?
Anselmi, il tuo nuovo collega, ti spiega due o tre cose
del lavoro.
Guarda, alla fine il lavoro non è un problema. Il
problema è che Rezza se ne va in riunione con Morandotti e gli altri e si vende
le cose prima di sapere se poi io sono in grado di farle. Io il mese scorso ho
passato settimane d’inferno. Le specifiche per la funzione di security login
per gli utenti High Tier me le hanno cambiate in continuazione. Dieci volte
l’avrò riscritto quel programma.
Poi mi hanno detto "dai che adesso ti mandiamo
qualcuno che ti dà una mano". Ora, sia chiaro, non la prendere sul
personale, ma io speravo che mi mandassero uno esperto, non uno appena uscito da
scuola. Così adesso mi tocca fare tutto il lavoro di prima e in più fare il
training a te.
Che significa body rental? Boh, cioè, in inglese vuol
dire "affitto corpi", letteralmente. Poi in pratica significa che qui
fatturiamo a giornata. Per ogni giornata di consulenza fatta da uno di noi la
società emette fattura al cliente. Che poi, consulenza… Un consulente
dovrebbe essere uno che arriva, risolve il problema, e se ne va. Noi qua dentro
ci abbiamo messo le radici.
Rezza aggiorna Anselmi sul lavoro, mentre tu ancora non
hai capito qual è la tua scrivania.
Anselmi, stamattina ho parlato con Morandotti. Mi ha detto
che si parte col Transaction Management su SMS. Tu avevi già pronto un
prototipo, vero? Ah no? Io pensavo di sì. Vabbe’, ormai gliel’ho detto. Ce
la fai a preparare una demo per oggi pomeriggio? Ah, già, devi risolvere quel
problema sull’Application Server. Vabbe’, quel bug se lo può vedere Marini,
no?, così gli diamo subito qualcosa da fare.
Marini come te la cavi con la programmazione DCOM? Niente
proprio? Anselmi, fa’ una cosa, dagli il CD-Rom con la documentazione, poi
magari dagli una mano. Insomma, organizzatevi. Io scappo che devo tornare in
sede che oggi c’è lo staff meeting con Baroldi. Ciao, vi chiamo dopo.
Ah, Marini, mi sa che ci vorrà un po’ prima che ti
diano un computer per lavorare. Vorrà dire che nel frattempo ti appoggi a
quello di Anselmi. Tanto non è un problema per voi lavorare in due su un
computer, no?
Baroldi
ti fa il discorsetto dopo aver staccato l’assegno del tuo primo stipendio.
Ti dico le stesse cose che ho appena
detto ad Anselmi. Tra noi non ci sono segreti. Ci piace lavorare in modo
trasparente.
Siamo molto soddisfatti di come lavorate dal
cliente. Anche Morandotti non si è mai lamentato, anzi ha fatto degli
apprezzamenti, anche nei tuoi riguardi. E noi siamo contenti e ti dico che
terremo conto di queste cose.
Purtroppo però la parte operativa e quella
economica di un’azienda non sempre viaggiano insieme. Abbiamo dei clienti in
ritardo con il pagamento delle fatture e così per questo mese siamo riusciti a
pagarti lo stipendio ma per il prossimo potrebbe esserci qualche problema. Mi
sembrava corretto avvertirti. Oh, è chiaro che poi quando tutto si sarà
risolto ti pagheremo quanto dovuto. Ci mancherebbe!
Tu comunque mi hai detto che vivi ancora con i
tuoi. Quindi per te, eventualmente, non sarebbe un problema saltare uno o due
stipendi, no?
Anselmi ti spiega meglio la situazione.
No, forse tu non hai capito. Allora Baroldi e
Mancini sono i due soci, quelli che hanno messo su la baracca, e si beccano il
meglio. Poi ci sono Rezza, Astolfi e Di Rienzo che sono i tre project leader e
sono gli unici che hanno il contratto a tempo indeterminato, contributi,
tredicesima e tutto. E neanche lo voglio sapere quanto prendono, che mi viene
rabbia.
E poi ci siamo io, te e un’altra dozzina di
sfigati che stanno a body rental. Lo sai che vuol dire? Che a noi ci pagano
quella miseria che ci pagano, ma per il lavoro che facciamo qui Baroldi fattura
almeno il triplo. Voglio dire che se il cliente per il lavoro che gli facciamo
noi tira fuori dieci a noi di questo dieci entra in tasca tre. Capito? E il
resto se lo prendono i capi.
Gli straordinari? Sì, prova a chiedere gli
straordinari a Baroldi, vedi che ti dice.
Baroldi ti spiega perché non ti
verranno pagati gli straordinari.
Tu sei ancora legato ad un vecchio modo di
vedere il lavoro, a un concetto statale. Che significa
"straordinario"? Tu mica lavori a ore, giusto? Tu devi cominciare a
ragionare per progetti, per obiettivi. Da quando lavori dal cliente hai fatto
dei passi da gigante: prima affiancavi Anselmi su tutte le attività. Adesso
Rezza mi dice invece che vi state dividendo di più i compiti. Anselmi si sta
specializzando sul nuovo applicativo di Transaction Management e tu stai
diventando sempre più bravo con le attività di manutenzione ordinaria sull’Application
Server.
Guarda che noi le sappiamo queste cose. Sembra
che stiamo qui in sede, lontani, che ci vediamo una volta al mese. Ma a noi
arriva tutto. Capito? E teniamo conto di tutto. Quindi non mi parlare di
straordinari, dai! Vedrai che quando le cose si mettono meglio un premio di
produzione non te lo leva nessuno.
Ah, a proposito, Marini, sembra che Anselmi sia
davvero assorbito completamente dal suo progetto. Per cui se tu potessi
prenderti totalmente in carico le attività di manutenzione sarebbe meglio.
Certo, può capitare che ci sia da fare qualche intervento anche nei fine
settimana. Tanto tu non hai problemi a lavorare anche di sabato e domenica,
vero?
Rezza ti comunica la novità.
Non credere, non credere. Adesso tu potresti
dire: ha fatto bene Anselmi a dare le dimissioni. È stato assunto da una società
più grande, è stato messo in regola, contributi e ferie pagate, un orario più
leggero. Sembra che sia andato a stare meglio. Ma guarda che è tutta apparenza.
È qui, nelle società piccole e coraggiose come
la nostra, che si cresce, che si fa sul serio. E guarda che la società tiene
conto del fatto che tu sei rimasto. Non te lo dovrei dire, però ieri ho parlato
con Baroldi e gli ho chiesto di mettere in regola anche te. Ovviamente lui si è
tenuto sul vago, poi la situazione sai qual è. Però io lo conosco Baroldi e ti
dico che ci sta pensando a questa cosa, ci sta pensando.
Ah, ovviamente ora che non c’è più Anselmi ti
chiedo un piccolo sacrificio per portare avanti sia il tuo lavoro sia quello che
stava facendo lui. Ma non ti preoccupare, tra qualche giorno dovrebbe arrivare
una nuova persona per affiancarti, uno con parecchio skill su queste tecnologie.
Tu fai due chiacchiere con il nuovo collega.
Non ti preoccupare, me l’immaginavo che non
avevi esperienza. Cominciamo tutti così. Al cliente dicono che siamo dei
professionisti ma in realtà siamo appena usciti da scuola.
Comunque, guarda, il lavoro non è un problema.
Certo può capitare che ci sia da fare tardi qualche volta e che magari ti
cambino le specifiche dei progetti quando eri già arrivato a metà lavoro. Ma
fa parte del gioco.
Sì, lo so, anche secondo me lo stipendio che ci
danno è poco. Ma finché lavoriamo a body rental non c’è da aspettarsi
altro. Poi magari pure a noi un giorno ci capita che ci assume un’azienda
seria, che ci mette in regola e tutto. Nel frattempo, te lo dico subito, qui
contano soprattutto due cose: lavorare bene e soddisfare il cliente.
Cosa significa body rental?
Prostituzione. Significa prostituzione.
© Fernandel 2004
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