PANDEMONIO. Romanzo schizoide scritto da Gianluca Morozzi e disegnato da Squaz
Gianluca Morozzi & Squaz

Prezzo:
12.00 euro
Pagine: Pag.160
ISBN: 8887433712
Collana: Illustorie (5)
Anno pubblicazione: 2006
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Il primo fumetto di
Gianluca Morozzi!!!

Il libro. Pandemonio è una spettacolare cavalcata nella fantasia visionaria e psichedelica di Gianluca Morozzi, supportata dall’incredibile talento grafico di un disegnatore come Squaz. Un gioco di scatole cinesi, storie che schizzano fuori da una mente imprigionata in un corpo che sta cedendo, pezzo dopo pezzo: le storie degli abitanti di un singolare condominio in un mondo rinchiuso in una boccia plexiglas; la storia dell’alcolista che trova un bambino in una scatola da scarpe; la reincarnazione vista dal bancone di un bar. Una timida bibliotecaria contesa tra un arcidemone e alieno decisi a ingravidarla. Le ombre che avvelenano la mente degli sposi litigiosi al piano sopra. La storia di tre singolari fidanzate. Storie dentro altre storie. Un pandemonio.

Gli autori Gianluca Morozzi è nato nel 1971 a Bologna, dove vive. Per Fernandel ha pubblicato nel 2001 il romanzo d’esordio Despero (la storia di una scalcinata rock band), nel 2002 la raccolta Luglio, agosto, settembre nero (sette episodi che raccontano l’Italia di oggi dai giorni del G8 di Genova alla guerra in Afghanistan), nel 2003 Dieci cose che ho fatto ma che non posso credere di aver fatto, però le ho fatte (un libro con un titolo che si spiega da solo...), nel 2004 Accecati dalla luce (un romanzo sul mondo dei fan di Bruce Springsteen) e nel 2006, insieme a Paolo Alberti, Le avventure di zio Savoldi.

Pasquale Todisco (detto Squaz)
è nato a Taranto nel 1970. Le sue illustrazioni sono comparse su “Linea d’Ombra”, “Diario della Settimana”, “Urban”, “Rolling Stone” e “Slowfood”; ha pubblicato fumetti su riviste come “Frigidaire”, “Stripburger”, “Inguine Mah!gazine”. Del 2005 è la raccolta di illustrazioni 25 disegni e un volume di fumetti brevi intitolato Entertainment! (Edizioni Interculturali).

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Breve intervista a Gianluca Morozzi

Gianluca, ma esattamente cos’è Pandemonio?

Un fumetto a scatole cinesi. Storie dentro altre storie. Con un registro che varia in continuazione dall’autobiografico, all’horror, al grottesco, al paradossale. Un romanzo schizoide per immagini. Un pandemonio, insomma.

Questa è la tua prima esperienza come sceneggiatore di fumetti. Come sei arrivato a lavorare col fumetto e come è stato l’incontro con un disegnatore professionista come Squaz?

In realtà, come spiego in appendice, per non ingabbiare un talento vulcanico come quello di Squaz in una rigida sceneggiatura, gli ho fornito un canovaccio abbastanza dettagliato. E poi ho lasciato che si scatenasse. L’incontro con Squaz è avvenuto grazie ai mirabili uffici di Gianluca Costantini, il curatore della collana “Illustorie”, che come si sa ha sempre e soltanto buone idee.

In questo fumetto ci sono molte storie che si intrecciano, ci sarebbero gli spunti per scrivere almeno quattro romanzi…

C’è una celebre storia di Sandman di Neil Gaiman (della quale è stata pubblicata anche la sceneggiatura) in cui uno scrittore in crisi rapisce la Musa Calliope per usarla come fonte di ispirazione. A un certo punto ha un trabocco di creatività e comincia a declamare tutte le idee che gli stanno sgorgando dalla mente, tutte buttate lì in qualche baloon e tutte buone per potenziali storie... tanto che Neil Gaiman nella sceneggiatura, in una nota, ha scritto “un giorno dovrei scriverle davvero tutte queste storie!” Be’, che dire? Io sono un autore generoso... Potrei dire anch’io “un giorno dovrei scriverle davvero tutte queste storie”. Ma credo che staranno benissimo nelle pagine di Pandemonio.

In Pandemonio si scopre che la realtà è un gioco bizzarro generato da un dio superiore. Volevate solo divertirvi lavorando di fantasia oppure questo è uno spunto per una riflessione più ampia su quello che ci circonda?

I
n realtà anche questo è un gioco di scatole cinesi... nel senso che il narratore, che è un po’ il dio della storia che racconta, immagina che il creatore sia uno scienziato tisico e malato... e il narratore stesso ha un corpo che sta cedendo in vari punti...
Ci sono varie parti di Pandemonio che nascono da spunti divini o pseudoreligiosi... e questa cosa viene liquidata con uno scambio di battute tra il narratore e una delle sue fidanzate.


RECENSIONE
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XL
settembre 2006
David vecchiato

Pandemonio non è un libro a fumetti né un romanzo illustrato. E' un'alchimia  che si ottiene lasciando che uno scrittore apra la botola delle sue più torbide fantasie e che un disegnatore ci si tuffi dentro. Benvenuti nel condominio dove abitano l'alcolista che trova Gesù in fasce sull'uscio, la bibliotecaria appassionata di wrestling preda di demoni e alieni e il batterista degli Who reincarnato in un biliardo. E lassù oltre il cielo, la bolla di plexiglass che contiene il mondo, rimasta incustodita da quando lo scienziato che ci ha creati è morto...

 

Linus
ottobre 2006
Michele Serra

Il risultato dell'incontro tra Gianluca Morozzi (35 anni, scrittore) e Squaz (a.k.a. Pasquale Todisco, 36, cartoonist) è un fumetto che nasce da un canovaccio scritto dal primo, in cui si intrecciano vicende che vedono protagonisti gli strani abitanti di un palazzone un po' inquietante. Racconto a cui il secondo ha dato forma, con grandi vignette a tutta pagina che rimescolano abilmente suggestioni provenienti dall'underground dell'ultimo quarto di secolo: lungi dal costruire pura e semplice illustrazione, i disegni di Squaz espandono il senso del testo di Morozzi, in un cortocircuito di visioni davvero ben riuscito. Ottima l'idea di inserire la sola parte scritta - che può essere così fruita senza ausilio delle immagini - nelle ultime trenta pagine di questo libriccino, divertissement per i due autori, godimento per chi legge.

 

Internazionale
3 novembre 2006
Francesco Boille

Fra il truce e il mistico, tra la vertigine che si prova di fronte all'immensità del cielo stellato e il sospetto che sia tutto un microcosmo e quindi un inganno, il fumetto Pandemonio, fondato sugli opposti, si ricollega a questa paranoia infantil-adolescenziale per costruire una bella storia a incastro sulle vicende degli inquilini di un palazzo, una specie di allegoria per un mondo caotico e in disfacimento. Un caleidoscopico pandemonio, dai molteplici echi letterari, cinematografici e anche grafici: dallo statunitense Burns alla nostra Giandelli.