Giulio Mozzi, Lezioni di scrittura. Invenzione, imitazione, racconto


Lezioni di scrittura
Pagine: 128
Isbn: 9788887433227
Collana: Laboratorio Fernandel
Data di pubblicazione: ottobre 2001


Lezioni di scrittura non è un manuale di regole o ricette per scrivere meglio, ma un viaggio dentro il laboratorio creativo di uno degli autori e insegnanti di scrittura più autorevoli d’Italia.
Giulio Mozzi esplora con chiarezza e profondità due aspetti centrali dell’arte narrativa: l’invenzione, non solo delle storie ma anche delle forme del racconto, e l’imitazione, indispensabile per formare lo sguardo di chi scrive e continua fonte di ispirazione.
Un libro prezioso per chi ama leggere, scrivere e insegnare: una guida concreta, ricca di esempi, che accompagna il lettore nei processi dell’immaginazione e della creazione letteraria.

In copertina: Diario del cielo, di Carlo Dalcielo (2000-2001, particolare)

Giulio Mozzi (1960) abita a Padova, dove ha fondato nel 1993 la Piccola scuola di scrittura creativa. Ha insegnato scrittura e narrazione un po’ in tutte le scuole di scrittura d’Italia (dalla Scuola Holden di Torino all’Evaluna di Napoli), in alcune università (Roma, Bari) e in numerose scuole medie e superiori. Con Stefano Brugnolo ha scritto un fortunato Ricettario di scrittura creativa (Zanichelli 2000).
Wikipedia gli dedica una pagina
 Giulio Mozzi all'epoca di Lezioni di scrittura

La recensione


«Chiunque sogna di diventare scrittore o ha il suo bel romanzo inedito nel cassetto dovrebbe pre­cipitarsi a leggere questa ottima raccolta di saggi di Giulio Mozzi. E non tanto perché contiene segreti per sfondare nel mondo editoriale o regole di buona scrittura (ci sono preziosi consigli, comunque), ma soprattutto perché testimonia con onestà e acume l'impegno, la consapevolezza, i limiti che stanno dietro all'opera della scrittura. Mozzi, nel doppio ruolo di insegnante di numerose scuole di scrittura creativa e di autore di narrativa affermato, padroneggia la materia con invidiabile competenza e disarmante sincerità. Confermando poi una regola aurea e mai troppo ripetuta: che il talento si ha, non si insegna».

Matteo B. Bianchi, «Linus», dicembre 2001.

Come inizia


È possibile insegnare a scrivere decentemente a chiunque non sia uno stupido o non abbia specifici problemi psichici. Così come pressoché a chiunque è possibile insegnare a guidare l’automobile, a nuotare, a cucinare un piatto di pasta, a giocare a scopa. Naturalmente chi si iscriva a una scuola, un corso o un laboratorio di scrittura con lo scopo di “diventare uno scrittore” (in dieci mosse, direbbe Jacopo Fo) è probabilmente uno stupido o ha specifici problemi psichici: più o meno come chi si iscrivesse a un corso settimanale di nuoto con lo scopo di diventare un nuovo Mark Spitz o una novella Novella Calligaris (chiedo scusa, ho gli eroi sportivi della mia generazione). Nelle scuole, nei corsi o nei laboratori di scrittura si impara a scrivere meglio, a diventare più consapevoli di ciò che si fa, a organizzare con più efficacia il proprio discorso o la propria narrazione, a scegliere con più oculatezza gli strumenti stilistici e retorici. Si può imparare anche – è il contenuto prevalente dei pezzi raccolti in questo libretto – ad aumentare le proprie capacità di inventare. [...]

I libri di Giulio Mozzi pubblicati da Fernandel: