Danilo Montanari, Poco mossi gli altri mari


Poco mossi gli altri mari
Pagine: 148
Isbn: 9788832207811
Collana: Fernandel
Data di pubblicazione: 18 luglio 2025



«La collezione è completa quando non si ha più nulla. Questo è il catalogo»

«La folta silloge di brevi racconti che Danilo Montanari offre al lettore di Poco mossi gli altri mari – lettore che la tradizione vuole benevolo e curioso – avrebbe anche potuto chiamarsi È quasi sempre sera. Ci sono buone ragioni per dare la preferenza alla prima dicitura, ma alla seconda, è onesto ammettere, si è rinunciato con dolore. E il dolore si fa sentire, riproponendosi di continuo alla fine (o durante) la lettura di ognuno di questi preziosi e sottilmente “portentosi” lacerti di vita a volte vissuta, a volte messa in un angolo e a volte semplicemente supposta. La soppressione del titolo serotino non comporta infatti il venir meno della sua funzione aggregativa, ecclesiale, e quasi di collante dei vari ingredienti (persone, ambienti, momenti, atmosfere) che si sono dati convegno in questo affresco diegetico di rara e sussultoria bellezza...» (dalla Nota introduttiva di Luigi Ballerini)

In copertina: Giulio Paolini, Giro di boa, 1998, particolare (Courtesy Fondazione Giulio e Anna Paolini).

Danilo Montanari Danilo Montanari

Danilo Montanari è nato a Marina di Ravenna il 10 giugno 1953. A lungo marinaio di salvataggio, si occupa da tempo di arte contemporanea come editore e curatore. Per la casa editrice l’Obliquo di Giorgio Bertelli ha pubblicato Breviario dei desideranti (1999), Volo d’angelo (2000), Volania, Normandia (2001, monologo a due voci ispirato dal sodalizio con Maurizio Cattelan) e la nuova edizione ampliata del Breviario dei desideranti (2019, con Paolo Ventura). Al suo lavoro nell’arte sono dedicati Libro/Opera. Viaggio nelle pagine d’artista. La collezione di Danilo Montanari (2011, a cura di Luca Cerizza, con Giulio Paolini, Luigi Ballerini, Mario Diacono e Giorgio Bertelli) e Una biblioteca d’artista (2013). Nel 2018 ha pubblicato per le proprie edizioni Art and the city. Ravenna contemporanea, una guida all’arte contemporanea in città attraverso le opere pubbliche. Invitato alle più importanti iniziative internazionali del settore (New York Art Book Fair, Los Angeles Art Book Fair, Codex San Francisco, Chaco Santiago del Cile, Arco Madrid, Artissima Torino), è curatore di Books, Festival del libro d’arte, al MAMbo, Museo d’Arte Moderna di Bologna.


Il segretario

Il barbiere, mestiere imparato da adolescente, controvoglia, aveva letto molti libri nelle edizioni economiche, Oscar Mondadori, Urania, Editori Riuniti. Per scarsa, diciamo pure inesistente, concorrenza, era diventato segretario del partito. E tale era rimasto per decenni, perché così si usava, e un po’ per dimenticanza. Anche lui quasi non si ricordava più, non di essere segretario, ma di essere barbiere. Così, incoraggiato da un pubblico annoiato, prese la consuetudine di inframmezzare le sue dissertazioni sportive, calcio e ciclismo, sport popolari, con annotazioni via via riferite agli ideologi di pertinenza. Poteva forse accontentarsi? Non era il tipo da accontentarsi, era il segretario. Così fra un taglio e l’altro si soffermò su una teoria, il possesso e il merito. Ci aveva pensato a lungo, perché non guardava la televisione, non andava al cinema e neppure amava passeggiare, anche se aveva un cane spinone. Il suo era, in fondo, un pensiero materialistico, o così si era convinto che fosse, anche se ormai non c’era più nessuno che sapesse dell’esistenza del pensiero materialistico. Ma forse confondeva materialismo con materia, che un po’ si somigliano. Insomma, questo era il concetto: non puoi possedere più di quanto potresti costruire con le tue mani nel corso della tua vita. Pochi giorni dopo ricevette una lettera, grazie per il tuo lavoro, non sei più segretario.

Rassegna stampa
  • «Una scrittura capace di incantare, fra tante voci narranti» (Federica Angelini, «Ravenna & Dintorni», 13 novembre 2025)


  • «Non sono sconclusionati, in realtà, al contrario...» (Adriano Sofri, «Il Foglio», 13 settembre 2025)