Anticipazioni

Giacomo Cacciatore, Piccola italiana


Piccola italiana
Pagine: 140 circa
Isbn: 9788898605903
Collana: Fernandel
Data di pubblicazione: marzo 2019
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Durante il regime fascista, Agata Amodio viene abbandonata sulla soglia di un istituto gestito da suore. La piccola crescerà lì, dimostrandosi presto “diversa”: bizzarra, riottosa, autonoma in un contesto in cui l’autonomia non è affatto prevista. I suoi rapporti con le religiose e con le insegnanti non saranno facili. Né quelli con le compagne di scuola. Per il suo temperamento, Agata diventerà un “caso” da sottoporre all’inquietante psichiatra dottor Marcus e alla sorveglianza della vigilatrice Itala Calcaterra, da sempre invaghita di Mussolini e persa in vaneggiamenti su una possibile storia d’amore con lui.
Agata riuscirà a disinnescare ogni tentativo di farsi ridurre all’obbedienza e alle regole. Refrattaria al sentimento, la bambina si legherà soltanto a Virginia Levi, una coetanea ebrea. Le due stringeranno, per iscritto, uno strano “patto d’amicizia” voluto proprio da Agata. Quest’ultima, però, ha in mente un disegno folle che sbalordirà la sua giovane amica...

Davanti all’orfanotrofio del convento di Polvarata qualcuno abbandonò una cesta.
Dentro, c’era una coperta nera. Accanto alla coperta, tenuto fermo da un sasso, c’era un foglio. Sotto il sasso, il foglio e la coperta c’era una bambina appena nata. Nella lettera c’era scritto:

Caritatevoli sorelle,
affido alle vostre cure e alla benevolenza di Dio nostro signore la mia piccola Agata, venuta al mondo quattro mesi addietro, il 10 marzo 1927. Ad ella non ho la buona ventura di poter dare l’affetto di madre, in quanto figlia della colpa e dunque invisa ai miei familiari, presso i quali ancora vivo racchiusa fra quattro muri e nel mio dolore. Insidiommi un bel giovine di facoltosa schiatta, ma di bassa moralità, di cui mi è obbligo tacere il nome onde evitare ulteriore disdoro alla mia famiglia. Ricoperta di vergogna, temetti e temo ancora. Vogliate bene alla creatura, ve ne prego. Crescetela nell’amore, nella cristiana rettitudine e nella temperanza. Io son perduta, sono sulla bocca di tutti e sotto gli occhi di chi non fa che giudicare. Lasciate che almeno lei, la mia Agata, si salvi e possa camminare per sempre a testa alta.
Una madre disperata.

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Gianluca Morozzi, Tecla tre volte


 Tecla tre volte
Pagine: 128
Isbn: 9788898605965
Collana: Fernandel
Data di pubblicazione: maggio 2019
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«Quel che all’inizio di una relazione è una buffa caratteristica, nel corso del tempo si trasforma in un difetto e alla fine diventa una tragica pietra tombale sul vostro amore...»

C’è un cubo. Un cubo grazie al quale è possibile riavvolgere il tempo, cancellando così errori, incomprensioni, scelte sbagliate, e facendo ripartire la vita di chi lo usa. Ma solo per tre volte, perché poi smetterà di funzionare. Nazario Mazurca lo ha tenuto nascosto in cantina per ventiquattro anni, da quando, bambino, lo ha ricevuto da un misterioso uomo proveniente dal futuro. Ora è cresciuto, è diventato il cantante di un gruppo che omaggia i Genesis, e si è innamorato di Tecla, una sosia di Gloria Guida con il look da bibliotecaria. Nonostante i saggi consigli della sua migliore amica Amelia, Nazario continua a sbagliare qualcosa nella relazione con Tecla, fino a provocarne la rottura. Ma ha un cubo. Può riavvolgere il tempo e cancellare l’errore, superare l’ostacolo. Riuscirà a non sbagliare per più di tre volte?

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