Andrea Fiorenza, Ridurre all'osso
Tagliare il superfluo per una comunicazione aziendale memorabile
Premessa di Daniele Vacchi
Pagine: 128
Isbn: 9788832207873
Prezzo: euro 13,00
Collana: Horsa Stories
Data di pubblicazione: 16 gennaio 2026
Leggi le pagine iniziali
Isbn: 9788832207873
Prezzo: euro 13,00
Collana: Horsa Stories
Data di pubblicazione: 16 gennaio 2026
Leggi le pagine inizialiIn un mondo in cui tutti parlano, chi riesce davvero a farsi ascoltare?
Questo libro è una bussola per orientarsi nel rumore di fondo della comunicazione contemporanea. Non troverai ricette preconfezionate, né l’ennesima lista di strumenti digitali: troverai invece un metodo e una visione.Ridurre all’osso significa scegliere, tagliare, togliere il superfluo per lasciare spazio a ciò che conta davvero: le parole giuste, i silenzi necessari, le storie che restano.
Dal manifesto della sottrazione alla psicologia delle prime impressioni, dall’effetto alone alla cognizione narrativa, ogni capitolo ti accompagna al cuore invisibile della comunicazione: la percezione.
Scoprirai come creare messaggi essenziali che colpiscono e restano impressi; perché un logo, un colore o un packaging possono valere più di mille parole; in che modo le storie trasformano i brand in simboli; come orchestrare tutti i canali di un’impresa senza generare rumore.
Un manuale minimo e necessario, che unisce psicologia cognitiva, storytelling e design in un approccio originale, chiaro e stimolante. Un invito a comunicare meno, ma meglio. Perché nell’epoca del “troppo”, vince chi sa togliere.
Indice del volume
Daniele Vacchi, Premessa
Introduzione. La comunicazione che non si vede
Parte Zero. Ridurre all’osso: il manifesto della sottrazione
1. Il rumore del troppo
2. L’essenziale colpisce
3. Comporre per attirare
4. Il vuoto che parla
5. Il coraggio di sparire
Conclusione. Il manifesto della sottrazione
Parte prima. I meccanismi invisibili
Capitolo 1. La prima impressione: quando il cervello clicca «compra»
Capitolo 2. L’effetto alone. Quando tutto sembra buono, anche il caffè annacquato
Capitolo 3. Cognizione narrativa: le storie vincono sempre
Capitolo 4. Bias di conferma: il cliente che vuole avere ragione
Capitolo 5. Coesione sociale: le opinioni degli altri valgono più delle tue. Anche per te
Epilogo alla prima parte
Parte Seconda. Le voci dell’impresa
Capitolo 6. Gli strumenti interni: la voce che crea appartenenza
1. Intranet: la piazza digitale
2. Newsletter interne: il filo continuo
3. Riunioni e town hall: i momenti corali
4. Podcast e video interni: la voce intima
5. Formazione e aggiornamenti: apprendere è comunicare
6. Redazione partecipata: la voce dal basso
Capitolo 7. Gli strumenti esterni: la voce che costruisce reputazione
1. Il sito web: la vetrina digitale dell’identità
2. I social media: la voce quotidiana
3. Comunicati stampa e relazioni con i media
4. Eventi e fiere: il palcoscenico pubblico
5. Content marketing: blog, white paper, video
Capitolo 8. Gli strumenti ibridi: la voce che crea identità
1. Brand Identity: i catechismi laici della comunicazione
2. White paper
3. Progetti editoriali (libri, collane, docufilm)
4. Eventi di thought leadership
Capitolo 9. La coerenza fra comunicazione interna ed esterna: autenticità come fondamento
Conclusioni. La comunicazione imperfetta e umana
Bibliografia (anche questa essenziale)
Introduzione. La comunicazione che non si vede
Parte Zero. Ridurre all’osso: il manifesto della sottrazione
1. Il rumore del troppo
2. L’essenziale colpisce
3. Comporre per attirare
4. Il vuoto che parla
5. Il coraggio di sparire
Conclusione. Il manifesto della sottrazione
Parte prima. I meccanismi invisibili
Capitolo 1. La prima impressione: quando il cervello clicca «compra»
Capitolo 2. L’effetto alone. Quando tutto sembra buono, anche il caffè annacquato
Capitolo 3. Cognizione narrativa: le storie vincono sempre
Capitolo 4. Bias di conferma: il cliente che vuole avere ragione
Capitolo 5. Coesione sociale: le opinioni degli altri valgono più delle tue. Anche per te
Epilogo alla prima parte
Parte Seconda. Le voci dell’impresa
Capitolo 6. Gli strumenti interni: la voce che crea appartenenza
1. Intranet: la piazza digitale
2. Newsletter interne: il filo continuo
3. Riunioni e town hall: i momenti corali
4. Podcast e video interni: la voce intima
5. Formazione e aggiornamenti: apprendere è comunicare
6. Redazione partecipata: la voce dal basso
Capitolo 7. Gli strumenti esterni: la voce che costruisce reputazione
1. Il sito web: la vetrina digitale dell’identità
2. I social media: la voce quotidiana
3. Comunicati stampa e relazioni con i media
4. Eventi e fiere: il palcoscenico pubblico
5. Content marketing: blog, white paper, video
Capitolo 8. Gli strumenti ibridi: la voce che crea identità
1. Brand Identity: i catechismi laici della comunicazione
2. White paper
3. Progetti editoriali (libri, collane, docufilm)
4. Eventi di thought leadership
Capitolo 9. La coerenza fra comunicazione interna ed esterna: autenticità come fondamento
Conclusioni. La comunicazione imperfetta e umana
Bibliografia (anche questa essenziale)
