Riccardo Scirè, E tutta questa infinita rabbia


E tutta questa infinita rabbia
Pagine: 220
Isbn: 9788832207927
Collana: Fernandel
Data di pubblicazione: 11 settembre 2026
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«La musica è stata la mia scuola. La mia religione, la mia musa, la migliore amica, il mio terapista. Mi ha cresciuto, mi ha detto tutto quello che i miei genitori non hanno avuto tempo o voglia di insegnarmi, mi ha mostrato come sopravvivere»


Milano. Prima dei social, prima che tutto si addomesticasse.
Alex ha sedici anni, i capelli verdi e il cuore in cassaforte. Matt ha un basso tra le mani e un’allergia al gregge. Poi arriva Viola: suona il violoncello e ha uno sguardo che non chiede permesso.
Da quel momento nasce qualcosa che ha il sapore di una salvezza: una band, le Cause Perse, e l’occasione per trasformare la rabbia in grammatica musicale.
Attorno a loro un gruppo di ragazzi sospesi fra amicizie che resistono, amori che finiscono e famiglie che si sfaldano. E una città, Milano, che non offre riparo e non perdona niente.
Tra concerti, murales e tradimenti, Alex e Matt imparano a stare al mondo come possono. Senza protezioni, senza istruzioni. Con la musica come unico strumento per non andare in pezzi.
E tutta questa infinita rabbia è un romanzo corale in cui l’adolescenza non è ancora diventata un ricordo addolcito, ma resta una ferita aperta. Su ciò che si è stati e su ciò che si rischia di diventare.

Riccardo Scirè

Riccardo Scirè, songwriter e produttore multi-platino, è nato a Milano nel 1987. I suoi brani hanno totalizzato oltre 1,5 miliardi di stream e ottenuto 28 dischi di platino e 7 dischi d’oro. Tra gli artisti con cui ha collaborato ricordiamo Marco Mengoni, Elettra Lamborghini, Carolina Benvenga, Riki, Sangiovanni, Madame, Paola & Chiara, Finley, Alessandra Amoroso, Elodie. Ha iniziato a scrivere E tutta questa infinita rabbia nel 2005, di giorno, sui banchi di scuola, e l’ha terminato nel 2025, di notte, dopo aver addormentato sua figlia Angelina.

E tutta questa infinita rabbia è anche una colonna sonora originale che costituisce una lettura parallela del libro. L’album include i brani delle Cause Perse, la band al centro della storia, e i brani dei Perfetti Sconosciuti, la band rivale, così da restituire anche musicalmente l’architettura emotiva del romanzo: la rabbia adolescenziale, la città come muro indifferente, il silenzio tra persone che non riescono a parlarsi. Ascoltala da qui.


Quasi un epilogo

Iniziarono a pestarsi davanti a un palazzo color nicotina, battezzati dal cielo invernale di Milano, incazzato quanto loro.
I passanti tiravano dritto, standard cittadino, mentre Alex e Matt si scazzottavano con la precisione dei migliori amici, di chi conosce i punti deboli dell’altro.
Sapevano dove faceva più male. Quelle botte erano un atto d’amore di chi non riusciva più a parlare: un “vaffanculo” sullo zigomo, un “perché lo hai fatto?” nello stomaco. Le nocche come lettere. I lividi, frasi incomplete. Il sangue, punteggiatura.
C’è quasi sempre una ragazza di mezzo, quando due si menano. Loro non facevano eccezione. È che per picchiarsi, come per innamorarsi, non ci vuole cuore: ci vuole fegato. L’amore non capisce un cazzo, ma capisce un cazzotto. Sa incassare, sa schivare, sa restituire. E quando lo fa, è con gli interessi.
I due si scambiavano colpi con la stessa convinzione di chi in chiesa si scambia un segno di pace. Amen. Costole rotte.
Ma per capire come erano finiti col volersi stendere a vicenda, serve riavvolgere e tornare indietro.
A prima delle canzoni, dei sogni di gloria, delle illusioni. A prima di quella ragazza.
A prima che l’amore, come sempre, mandasse tutto a puttane.

Rassegna stampa
  • «L’adolescenza tra musica e inquietudine» (fattitaliani.it intervista Riccardo Scirè, 28 settembre 2026)

  • «Nella grande trama dell'opera quasi si fa fatica a individuare il protagonista: tutti lo sono in egual misura» (Federica Barretta, EroicaFenice.com, 23 settembre 2026)

  • «È sia un romanzo che un album musicale, che contiene le canzoni delle due band rivali protagoniste del romanzo stesso...» (Marco Pritoni intervista Riccardo Scirè, TuttoRock.com, 14 settembre 2026)

  • «Non c’erano libri che parlassero di noi, all’epoca, quindi me lo sono scritto da me» (intervista a Riccardo Scirè, La musica che gira intorno, 14 settembre 2026)

  • «Canzoni e romanzi possono sembrare due mondi molto diversi, ma a volte nascono esattamente dallo stesso posto» (Cynthia Fiorillo intervista Riccardo Scirè, astronavemusica.it, 11 settembre 2026)